La scelta della destinazione non e’ solo questione di gusti, ma si lega al tipo di barca, alle sue dimensioni, alle capacità dell’equipaggio e al tempo di cui si dispone. Da non sottovalutare il grado di difficolta’ offerto dalla navigazione che si vuol intraprendere.

Se si fa tutto da soli e’ meglio pianificare un programma di massima prima della partenza, assumendo informazioni dalla compagnia di noleggio e consultando i molti siti web disponibili. Una prima tappa breve all’inizio della navigazione permette di prendere confidenza con la barca e con l’equipaggio, verificare eventuali difetti o malfunzionamenti a bordo. Successivamente, una certa omogeneita’ delle tappe permettera’ agli ospiti di prendere un ritmo della vacanza, che deve essere scandito da un giusto equilibrio fra momenti di navigazione e di relax. Tuttavia spezzare un lungo trasferimento e’ quasi inutile, perche’ il disagio provocato dalla navigazione non viene eliminato e si sottraggono giornate utili allo svago. Infine è buona regola tenersi qualche giorno da spendere se le condizioni meteo o altre variabili imponessero una sosta non prevista. La partecipazione di tutto l’equipaggio alla programmazione del viaggio, oltre a creare il giusto clima, eliminera’ antipatiche discussioni a bordo. Allo scopo e’ bene acquistare un portolano, in modo da ricavare un quadro preciso delle località adatte e dei ridossi offerti.

Oltre al piacere, va pianificato anche il dovere. Il momento giusto per effettuare i rifornimenti e’ solitamente uno dei talloni d’Achille della crociera. Occorre avere un’idea dei consumi e conoscere la dislocazione dei distributori lungo la rotta già prima di salpare. Comunque va calcolata una certa scorta, necessaria in caso di navigazione con mare contro, cambio di rotta a causa del cattivo tempo, avaria, o altri imprevisti. Ma il vero problema e’ generalmente, il consumo d’acqua. Per quanta se ne disponga non ce n’e’ mai abbastanza. Dunque meglio prevedere almeno uno scalo ogni tre giorni. Una questione delicata è quella dei rifiuti, che vanno sigillati attentamente e conservati in un gavone fino allo sbarco a terra se si vuole evitare l’assalto delle mosche. Infine i controlli di bordo. La barca non e’ la vostra, ma non per questo va trascurata. Se non altro perche’ la compagnia dispone di un congruo assegno di deposito cauzionale. Un’occhiata allo stato dell’attrezzatura (specialmente per gli scafi a vela) e la costante osservazione degli strumenti di controllo del motore sono un ottimo modo per scongiurare brutte sorprese.

E’ sempre bene tenere a mente alcune semplici regole utili:

1. Scegliere con cura l’equipaggio, ricordati che anche un traghetto diventa insopportabilmente “piccolo” se la compagnia non è affiatata.
2. Pianificare con cura l’itinerario, evitando lunghe tratte con amici inesperti.
3. Ricorrere allo skipper professionista se non si è sicuri delle capacita’ del gruppo.
4. Contattare la compagnia con largo anticipo.
5. Risolvere tutti i dubbi contrattuali prima della firma e del versamento della caparra.
6. Stipulare un’assicurazione per i danni causati dall’eventuale recesso.
7. Prestare molta attenzione al check-in, dove è meglio essere in più d’uno e prendere qualche appunto. Le barche sono tutte differenti e solo l’armatore sa cosa loro si aspettano da te per non crearti mai problemi.
8. Verificare che siano presenti i manuali d’istruzioni della barca e delle principali attrezzature, oltre ai documenti di bordo.
9. Assicurarsi che le dotazioni di sicurezza siano complete ed efficienti.
10. Pianificare con cura la cambusa, senza esagerare con i cibi deperibili.
11. Le carte nautiche della zona dove la barca è autorizzata a navigare secondo il contratto sono fornite dalla compagnia di charter, è consigliabile integrare la dotazione di bordo con l’acquisto di guide specifiche della zona interessata.